Indirizzo:
Via S. G. Battista de la Salle n. 17 - POMPEI (NA)
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Mamia era una sacerdotessa pubblica proveniente da una ricca famiglia di origine sannitica, famosa per avere donato alla città un tempio dedicato al “genio dell’imperatore”.
A Mamia venne costruita una tomba su un terreno donato a scopo funerario proprio dalla città, nel pomerium, la fascia di rispetto posta all’esterno, dove si seppellivano i morti.
Eumachia, appartenente ad una ricca famiglia pompeiana, che doveva la sua fortuna alla viticoltura e all’industria anforaria, aveva fatto costruire nel Foro e a sue spese, uno degli edifici più imponenti della piazza, probabilmente destinato ad essere mercato per la lana. Consacrò la costruzione a nome suo e del figlio M. Numistrius Fronto, alla Concordia Augusta e alla Pietas, con lo scopo di agevolare la carriera politica del figlio. È probabile che l’edificio servisse come sede della corporazione dei lanaioli, tintori e fullones per le contrattazioni della merce all’ingrosso. Queste donne avevano avuto una visibilità pubblica elevatissima e i meriti venivano loro riconosciuti dall’intera collettività.
Altra donna importante a Pompei fu Giulia Felice, che vicino all’Anfiteatro aveva delle proprietà immobiliari (praedia) che dava in affitto. Probabilmente era la stessa donna che gestiva gli affari, anche se il lavoro non era di per sé segno di emancipazione, in quanto donne come Mamia, Eumachia e Giulia Felice erano perfettamente inserite nel tessuto sociale della città, gestendo autonomamente il loro patrimonio ed incontrando molte persone per affari.